Gaming agli Eventi: sfatiamo alcuni miti

Parliamo di Gaming durante gli eventi: quali sono i vantaggi? E Sfatiamo alcuni miti comuni negativi.
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Sfatiamo alcuni miti sul Gaming

A SharEvent crediamo molto nel coinvolgimento dei partecipanti. Crediamo che sia la vera nuova frontiera per gli eventi ed è per questo che nel corso degli ultimi anni abbiamo messo molto impegno nel capire cosa potesse creare interazione e migliorare l’esperienza ad un evento attraverso il _Gaming_.

Molti organizzatori quando sentono parlare di Gaming sorridono pensando che si tratti di un passatempo sciocco che non genera ROI.

Cominciamo con lo sfatare un po’ di questi miti.

Un gaming durante gli eventi non farà che distrarre i partecipanti dai lavori.

Questa è la prima convinzione errata. Non stiamo parlando di dare ai partecipanti una scorciatoia per giocare a Tetris o a Candy Crush durante gli interventi più importanti, né tanto meno alienarli in un’esperienze di realtà aumentata.

Gli obiettivi del Gaming sono:

Aumentare il flusso di partecipanti agli stand degli sponsor
Aumentare la partecipazione alle sessioni
Aumentare l’interazione tra i partecipanti
Incentivare l’esplorazione della App
Incrementare l’uso della App anche considerando eventuali sponsorizzazioni.

Faccio un esempio. Attraverso l’uso dei QR Code in un gioco di caccia al tesoro abbiamo invitato i partecipanti a visitare alcuni stand per sbloccare parti della storia. La curiosità di portare avanti il gioco è stato un incentivo a trovare una chiave per rompere il ghiaccio con lo Sponsor. Alcuni Sponsor poi si sono talmente immedesimati da creare dei veri e propri artefatti dove nascondere i codici QR mettendoli in bella vista nei loro Stand: un vecchio libro o il retro di un quadro famoso sono risultati perfetti.
È stato un successo, perché, vedendo questi artefatti fuori contesto, anche partecipanti che non avevano ancora cominciato a giocare si sono incuriositi e hanno cominciato la loro avventura. Non solo. Prima di chiedere “cos’é quello?” hanno lasciato il lead allo stand e questo, ancora prima di cominciare a giocare.

Mentre i partecipanti giocano, si alienano dall’evento stesso.

Non c’è niente di più sbagliato in questo. Come dicevo prima, tutto dipende da che tipo esperienza avete costruito e dagli obiettivi che volete perseguire. In alcuni casi per esempio abbiamo creato dei veri e propri contest di domande e risposte del tutto attinenti ai lavori in corso. Non c’è stata neanche la necessità di calare questi contest all’interno di storie accattivanti.
Abbiamo di fatto allargato e reso tridimensionale il concetto di votazione e survey. Ogni giornata prevedeva di poter rispondere a più contest, ognuno incentrato su un tema, ogni contest non era altro che una serie di domande a risposta multipla. Alla fine i partecipanti, stimolati dalla gara, hanno risposto a domande specifiche approfondendo la loro conoscenza sugli argomenti dell’evento stesso.

E’ un’attività frivola

Se avete in mente la corsa con i sacchi, o le arrampicate siete fuori strada. Il Gaming ha l’obiettivo di creare valore per il tuo evento o per la tua azienda, e non è necessariamente uno strumento di team building.
È vero, pensare alla caccia al tesoro fa pensare a qualcosa di divertente, e in effetti agli eventi per apprendere è necessaria noia e sacrifico. O forse no??.
Creare un contesto rilassato è il modo migliore per creare i presupposti per il networking e per aumentare la soddisfazione dei partecipanti stessi. Certo è necessario seguire alcune regole per raggiungere l’obiettivo, ma noi siamo qui per questo.

Non cadere nella trappola di sottovalutare il Gaming, è il modo migliore per perdere un’occasione. Provaci, è un’esperienza assolutamente innovativa sia per i partecipanti, ma anche per te. Esplora le caratteristiche del Gaming di SharEvent e comincia a pensare al tuo prossimo contest!