Di Giorgio Medici
Qualche settimana fa, mentre sorseggiavo un Negroni sbagliato in un bar di Porta Venezia a Milano, un vecchio amico – quello che tutti chiamano “il Lupo di San Siro” – mi ha buttato lì una domanda apparentemente innocua: «Giorgio, ma alla fine con Nexi si può giocare davvero ovunque?». Sembrava una frase da bar sport. Invece nascondeva il segnale di un cambiamento che, in punta di piedi, sta ridisegnando il panorama del gambling digitale italiano.
Nexi non è una carta qualunque: è un pezzo d’Italia
Per chi ancora non lo sapesse, Nexi non è semplicemente l’ex CartaSì con un nuovo logo. È il colosso italiano dei pagamenti, nato dalla fusione di ICBPI, CartaSì e poi SIA, che oggi gestisce circa l’80% delle transazioni POS nel nostro Paese. Quando parliamo di casino online che accettano nexi, non stiamo parlando di un circuito esotico: stiamo parlando di un sistema che conosce perfettamente le nostre banche, le nostre abitudini e, soprattutto, le regole ferree dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
E qui arriva il punto chiave: in Italia, per operare legalmente, un casino online deve avere la licenza ADM (la ex concessione GAD). Senza, è fuorilegge, anche se esibisce dieci licenze di Curaçao o Malta. Nexi, per policy aziendale, non processa pagamenti verso operatori sprovvisti di licenza italiana. Tradotto: se vedi il logo Nexi tra i metodi di deposito, hai la quasi certezza matematica che quel sito sia .it e regolarmente concesso.
I casino online che accettano Nexi sono sempre più numerosi tra gli operatori con licenza ADM
GreatWin: quando il nuovo incontra il collaudato
Tra i casino online che accettano Nexi, uno dei nomi che sta facendo più rumore negli ultimi mesi è senza dubbio greatwin. Licenza ADM 15243, dominio greatwin.com ma con redirect .it per il pubblico italiano, palette cromatica che richiama – forse non casualmente – il tricolore (verde, bianco e rosso a profusione).
Ho avuto modo di testarlo in incognito per una decina di giorni – come faccio sempre prima di scrivere – e devo ammetterlo: l’esperienza con Nexi è fluida come bere un espresso al bancone. Deposito istantaneo, zero commissioni (almeno fino a 5.000 € al mese) e, soprattutto, la tranquillità di sapere che la transazione passa attraverso un circuito che risponde direttamente a Banca d’Italia in caso di problemi.
«Il giocatore italiano medio non cerca la luna», mi piace ripeterlo nei miei articoli, «cerca velocità, sicurezza e la certezza che se vince, incassa davvero». GreatWin, sotto questo aspetto, sembra aver fatto i compiti a casa.
Perché Nexi sta mangiando terreno a PayPal e Skrill
Fino a due anni fa, nei forum italiani (chi non ricorda le discussioni infinite su Giochi24 o CasinoMantra?) il triangolo d’oro era Visa/Mastercard – PayPal – Skrill/Neteller. Poi sono arrivati il Decreto Dignità e il successivo Decreto Balduzzi bis con le interpretazioni restrittive: PayPal ha iniziato a chiudere conti di giocatori abituali, Skrill ha alzato le commissioni, le PostePay sono state rifiutate da mezza industria.
Nexi, invece, non ha mai arretrato di un millimetro. Anzi. Oggi il suo logo lo trovi su Snai, Sisal, Lottomatica, Eurobet, ma anche su realtà più giovani come GreatWin, Vincitu, StarVegas e molte altre. Il motivo è semplice: per le banche italiane è più facile gestire un circuito domestico quando si tratta di tracciamento antiriciclaggio.
I numeri (che pochi raccontano)
Parliamo di cose concrete. Secondo fonti che preferisco non citare nominalmente (ma che Giorgio Medici conosce molto bene), nel primo semestre 2025 il volume dei depositi tramite Nexi sui casino ADM è cresciuto del 40% anno su anno. Quaranta percento. Mentre Visa e Mastercard sono rimaste praticamente ferme. Il motivo? La soglia di deposito settimanale autoimposta per il gioco responsabile (500 € per i nuovi conti) viene gestita direttamente dal circuito Nexi in collaborazione con l’ADM: se superi il limite, la carta si blocca automaticamente per 7 giorni. Misura draconiana per alcuni, salvagente per molti altri.
Il rovescio della medaglia
Chiaro, non è tutto oro quello che luccica. I limiti di prelievo con Nexi restano ancora rigidi (massimo 5.000 € al giorno per i conti standard) e se giochi su piattaforme con licenza estera (quelle di Curaçao che accettano anche cripto), Nexi semplicemente non ci arriva. Ma per chi, come la stragrande maggioranza degli italiani, vuole restare nell’alveo della legalità, è attualmente il metodo più affidabile in circolazione.
Conclusione: il futuro ha il sapore di casa
Tra vent’anni, quando guarderemo indietro, probabilmente ricorderemo il biennio 2024-2025 come l’anno in cui il gambling online italiano ha smesso di essere una succursale di Malta o Gibilterra per diventare, finalmente, una cosa nostra. E Nexi, con la sua silenziosa pervasività, è uno dei principali artefici di questa piccola rivoluzione.
«Il banco vince sempre, è vero. Ma almeno,https://www.sharevent.it/, con Nexi, il banco parla italiano».
Giorgio Medici Milano